C'È ANCORA SPAZIO PER LA FILOSOFIA ANTICA NEL XXI SECOLO?


Al "Parmenide" un Simposio di grande fascino, senza precedenti.

ParmenideUn tema accattivante: C'è ancora spazio per la filosofia antica nel XXI secolo? con interventi d'eccezione.
Il Simposio si è svolto sabato 27 aprile presso l'aula magna dell'Istituto.

La moderatrice, professoressa Francesca Gambetti dell'Università "Roma Tre", col suo intervento, ha chiarito ai presenti cosa s'intenda per filosofia antica e ne ha individuato le caratteristiche, in relazione all'attuale periodo, che è da pensare ancora più come XX che XXI secolo.
Il professor Franco Ferrari dell'Università di Salerno ha invitato, con grande ricchezza di riferimenti, a pensare la filosofia antica non come esperienza di pensiero conclusa, ma come spunto, stimolo, origine di una ricerca che, pur avendo toccato vette altissime, non si può dire affatto ultimata, piuttosto ancora aperta, viva, attuale.
La professoressa Clementina Cantillo, anch'essa dell'Hippocratica Civitas – Università di Salerno, ha proposto una visione della filosofia, esercitata in comunità di ricerca, e tesa a cambiare la vita di chi la fa. La filosofia diventa così attività da portare in prova nel mondo, tra gli altri, al fine di cambiare le cose.
A concludere il Simposio il Dirigente Scolastico del "Parmenide", professor Carlo Di Legge. Il filosofo di casa ha spostato il motivo della perennità filosofica alla permanenza, accanto al pensiero, del motivo delle emozioni/immagini e quindi del filosofare, oltre che in terza persona (impersonale), anche in prima e in seconda: motivo che ricorre e di continuo torna da Platone ad Agostino a Husserl, combinandosi oggi con le avanzatissime tesi della ricerca neuroscientifica e dialogando con le culture diverse, sul piano globale.

(Vallo della Lucania, 30 aprile 2013)