Poker! Per l'Histoire de Notre-Dame.

NotreDame9L'«Histoire de Notre-Dame» è stata portata sul palcoscenico per la quarta volta, nel giro di un mese. Stavolta in uno scenario d'effetto: il nuovissimo teatro-auditorium comunale "Leo De Berardinis" di Vallo della Lucania.È stato ancora un successo di pubblico, di applausi, di consensi.
Un poker che consacra uno spettacolo prodotto "in proprio", con le straordinarie risorse umane del Parmenide: i favolosi ragazzi del "Parmenide", e con le poche, davvero scarse economie della scuola.
Nel gremito teatro (inaugurato una decina di giorni fa e dedicato a un artista, originario del cilento, nato a Gioi, e scomparso prematuramente nel 2008), abbassate le luci, il silenzio totale -che precede l'attesa- è stato rotto dalla maestosa: "Era il tempo delle cattedrali. La pietra si fa. Statua, musica e poesia. E tutto sale su verso le stelle". E sono iniziati gli applausi... che presto sono anch'essi saliti verso le stelle...  Un crescendo continuo con una standing ovation finale per rendere il dovuto riconoscimento agli attori, ai musicisti, ai coristi, alla regista, agli scenografi, ai costumisti, alle truccatrici... .
Una serata da incorniciare! E a fine spettacolo c'è che, nell'entusiasmo, pensa al futuro. Qualcuno propone di «'esportare' il musical, perché -dice il prof. Sansone- può essere rappresentato in qualsiasi teatro, davanti agli occhi più attenti, alle orecchie più esigenti, ai palati più fini». La cosa intriga, ma la regista, prof.ssa Noemi Lenza, ideatrice del musical, diche che bisogna pensarci. Soddisfattissimo il Dirigente scolastico, prof. Francesco Massanova, che non ha che parole di elogio per tutti: per gli studenti che hanno saputo interpretare, con straordinaria disinvoltura e professionalità, ruoli difficili e complessi; per i professori coinvolti in prima persona nella realizzazione dello spettacolo, in particolare: Lidia Ametrano, Leonardo Ricci, Antonietta Tiacci; per tutti i docenti dell'Istituto che hanno dato la possibilità ai ragazzi di ritagliarsi spazi per le prove anche nel corso delle ore antimeridiane, coniugando la disciplina con l'arte. Insomma, volendo riassumere il Massanova-pensiero: il tutto è stato possibile grazie alla sinergia e alla disponibilità di tutti, nessuno escluso.
Nel corso della serata è intervenuta anche la prof.ssa Anna Ruocco, responabile della Rassegna teatrale nazionale "Storia di tutte le storie", tenutasi ultimamente ad Agropoli, per consegnare alla scuola una coppa e 'portare', da parte della giuria, una menzione speciale, al gruppo teatrale, presente alla rassegna fuori concorso.

Prima di lasciarvi alle foto e a un breve filmato della serata, ci piace riportare il messaggio di una delle interpreti, Federica Lettieri, che, interpretando i sentimenti dei 'ragazzi del palcoscenico', così ha scritto:
«L'histoire de Notre Dame non è soltanto un semplice musical per noi. E' molto di più. E' ciò che ci ha aiutati ad andare oltre i pregiudizi e a capire che non bisogna fermarsi alle apparenze, bensì bisogna guardare nel cuore delle persone prima di poter scegliere o meno se fanno per noi. Questo musical ci ha letteralmente insegnato a portare avanti la convivenza tra i diversi indirizzi del nostro istituto, che spesso, precedentemente, era intaccata da stupidi luoghi comuni, che ci impedivano di vedere come stavano realmente le cose: ossia che, Classico, Scienze Umane, Linguistico o Musicale, siamo tutti uguali, perché noi non siamo le materie che studiamo, né i voti che ci vengono dati.
Grazie all'"Histoire de Notre-Dame" abbiamo capito che siamo tutti uniti da un lungo e resistente filo legatoci intorno dall'impegno e dall'amore che mettiamo nelle cose che facciamo; dalla stessa passione che abbiamo per la musica e per la danza. Per cui non sono tanto il greco, il francese, la psicologia, il latino... ad unire le nostre anime, ma è l'arte! Solo l'arte! quella che può avere tale forza; quell'arte per cui si è disposti a formare una vera squadra, al di là dell'indirizzo che frequentiamo.
Questo musical ci ha permesso di conoscerci davvero e grazie ad esso sono nate amicizie splendide, anche tra chi, magari, in precedenza non si conosceva nemmeno per nome.
Per questo le nostre vittorie no sono soltanto gli applausi, i complimenti e le numerosissime presenze agli spettacoli: la nostra più grande vittoria è quella di essere stati uniti e, insieme, aver dato vita al nostro capolavoro, come può fare soltanto una squadra guidata da amore e passione!».

 

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                  NotreDame Nicola            NotreDame Elene

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                                          NotreDame7                    QUI la PARTE FINALE dello SHOW.

         (dal Parmenide, 25 maggio 2015)